Le novità sulla cedolare secca

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Prendiamo in considerazione ancora una volta l’argomento cedolare secca, già trattato in precedenza sulle pagine di questo blog.

Nuovo decreto e nuovo cambiamento, in questo caso a favore dei proprietari di immobili dati in locazione. Il 28 Agosto nel Decreto legge “Disposizioni urgenti in materia di imposizione immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni” viene agevolata la cedolare secca- Come saprete la tassazione sui redditi da immobili può seguire due strade: la via classica che mette il reddito personale assieme al reddito da immobili con sgravi fiscali  Irpef e addizionali comunali e regionali. Oppure la cedolare secca che sostituisce l’irpef e le addizionali comunali e regionali oltre alle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione come anche la risoluzione e la proroga, però in misura fissa. Ad oggi la cedolare secca è pari al 21 % nei contratti di locazione classici (4+4), mentre nei contratti agevolati (3+2)  è stata ridotta al 15% anziché il 19%.

Ricordiamo che i contratti concordati o agevolati, relativi ad abitazioni situate nei comuni con carenze di disponibilità abitative o negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Cipe.

La cosa molto vantaggiosa di questo abbassamento di imposta è che i vari proprietari di “seconde case” date in locazione possono già con il prossimo acconto previsto per fine novembre avere questa riduzione.

Questo piccolo passo potrebbe invogliare qualche investitore ad acquistare ancora degli immobili ad uso investimento poiché avranno un guadagno maggiore di ieri; in più noi agenti immobiliari possiamo spingere il cliente che opta per questa modalità di tassazione ad accettare anche un’offerta di locazione leggermente più bassa!!!

Per quanto riguarda la mia città, posso dire che le locazioni abitative non hanno subito diminuzioni, sia dal punto di vista dei canoni che dei numeri; ovviamente se una persona per svariati motivi si trova costretta a doversi spostare o ad uscire di casa, la cosa più semplice è l’affitto. I mass media ci aggiornano di continuo in merito alla diminuzione dei mutui e degli acquisti immobiliari. Dal mio punto di vista il governo dovrebbe far ripartire questo settore il prima possibile con delle agevolazioni concrete sia per l’acquirente che per i costruttori edili. Mi sembra però che non ci sia volontà o urgenza da parte del governo, finchè di fronte a queste problematiche veramente importanti passa davanti nell’ordine del giorno fare quattro nuovi senatori a vita!

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