La svendita degli immobili

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Attenzione a svendere le proprietà, non siamo del tutto liberi di vendere a qualsiasi prezzo i nostri beni!!!

In questo periodo di crisi immobiliare che si spera sia giunto alla fine, ci si trova con varie problematiche che portano alla decisione di mettere in vendita alcune o tutte le proprietà immobiliari che possediamo. Per concludere in rapidità l’operazione di vendita ci troviamo costretti ad abbassare il valore del bene e metterlo nel mercato con varie spese di pubblicità; in questo momento ricordatevi sempre che non siete gli unici nel mercato ed il probabile acquirente ha varie possibilità per le sue esigenze e quindi il prezzo verrà equiparato ad altre soluzioni.

Il mio consiglio spassionato anche se contro il mio interesse di Agente Immobiliare è di attendere a vendere le proprietà se non si è costretti per motivi lavorativi o economici, sia perché i prezzi sono destinati a risalire e sia per non lasciare il proprio bene nel mercato per lungo periodo (in questo caso il cliente che continua la ricerca e lo trova ancora in vendita dopo vari mesi o anni lo scarta a priori).

In più c’è da sapere che ancor più rispetto ai tempi passati adesso l’Agenzia delle Entrate non si lascia scappare nulla; il prezzo della compravendita non può essere inferiore a determinate somme che loro hanno come riferimento altrimenti scatta il controllo con relativa sanzione. In poche parole se è stata fatta una vendita immobiliare nelle vicinanze loro paragonano in base ai metri quadrati e all’età del fabbricato e fanno delle proporzioni arrivando ad un prezzo; se voi vendete al di sotto di tale somma ecco che arriva l’accertamento.

Tutto ciò è nato dalla riforma fatta ancora nel 2007 dal decreto Bersani-Visco, i quali cercarono di ridurre “il nero” nel mercato immobiliare. Questi casi sono più frequenti con la vendita tra ditte e privati, ma sono accaduti anche tra privati e privati; questa differenza sta nel fatto che le tasse relative alla compravendita con l’impresa si pagano sul prezzo effettivo mentre tra privati sulla rendita catastale.

Purtroppo non si può sapere anticipatamente il valore minimo ai quali si può vendere un immobile poiché ogni vendita fatta fa testo e l’elenco viene aggiornato di continuo. Dal mio punto di vista questo provvedimento non è corretto poiché un proprietario deve essere libero di fare ciò che ritiene opportuno con il suo bene.

Voi cosa ne pensate?

3 commenti

  1. Dominici scrive:

    Mi sembra al quanto illusionista come articolo.

    1° Si continuano a costruire immobili.

    2° Le case lasciate in eredità saranno sempre più numerose rispetto alle nuove coppie. Per 900.000 nati fino agli anni 60 ne nascono 500.000 dagli anni 80.

    3° Le persone non si sposano e non fanno figli come 30 anni fa.

    4° L’80% delle famiglie italiane ha casa di proprietà.

    +Case nuove costruite + Case ereditate – Case ad uno famigliare – 80% di case di proprietà = crollo del mercato immobiliare.

    E’ inevitabile.

  2. Giacomo scrive:

    Io mi ritrovo sul groppone diversi immobili, alcuni dei quali affittati e con affittuari sicuri (catene commerciali ben avviate), tuttavia ho necessità di far cassa. Se trovassi qualche grosso speculatore immobiliare disposto a fare un affare, sarei ben felice di vendere i miei immobili a prezzi significativamente inferiori a quelli teorici !! So bene che probabilmente nel lungo periodo, se qualcuno compra, l’ affare lo fa lui, ma io ho necessità di far cassa ora, purtroppo, non nel lungo periodo. Ciao.

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