Devi acquistare casa? Ecco una piccola guida per scegliere il tuo mutuo a tasso fisso o variabile

di

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Tasso fisso o tasso variabile? Inutile star lì a mangiarsi la stessa con interrogativi a cui spesso, chi non è del mestiere, non è neanche in grado di rispondere da solo. Meglio andare a cercarsi le è informazioni lì dove queste sono disponibili, ovvero presso le banche. Certo questo imperativo non va interpretato alla lettera, perché altrimenti si dovrebbe considerare l’ipotesi di doversi consultare tutte le banche una per una, alla ricerca dell’offerta migliore.

Un’alternativa più veloce e conveniente c’è ed è quella di utilizzare i comparatori online che permettono di mettere a confronto diverse centinaia di proposte di mutuo in pochi secondi. Il loro funzionamento è molto semplice: bisogna fornire dati come il totale del finanziamento richiesto, il proprio stipendio netto mensile, il tipo di tasso preferito e l’arco temporale entro il quale si intende restituire la cifra richiesta. Se sei interessato a fare una prova con i comparatori online o semplicemente a conoscere da vicino il loro funzionamento consulta e confronta, ad esempio, le varie offerte nel sito www.mutuiatassifissi.ite scegli il mutuo a tasso fisso più conveniente; questo se preferisci la sicurezza della rata fissa e costante per tutta la durata del periodo di restituzione.

Se invece preferisci sfruttare a tuo favore le fluttuazioni del costo del denaro, allora è meglio scegliere un mutuo a tasso variabile che ad oggi offre un tasso di partenza che in alcuni casi è anche di 2 punti percentuali inferiore rispetto a quello a tasso fisso. Tradotto in soldoni questo si traduce in una rata mensile quasi del 20% più leggera con un tasso variabile rispetto a quella che invece dovremmo sostenere con un tasso fisso. Una via di mezzo? C’è, e si chiama tasso variabile con cap. In pratica, con questa formula il tasso di un mutuo a tasso variabile può aumentare nel tempo, di pari passo con l’aumento del costo del denaro deciso dalla BCE, ma non oltre una percentuale di cuscinetto, il cap, decisa in fase di sottoscrizione del mutuo.

Autore: Davide Gallo

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