Come affittare una porzione della propria abitazione

di

affittasi

Ecco qui come fare se si desidera affittare una porzione della propria abitazione, soprattutto visti i tempi e visto che ormai le famiglie italiane si trovano con un numero medio di 2/3 componenti per abitazione.

Ovvio è che se ci si trova in una città più “pregiata” oppure un capoluogo c’è più interesse, anche perché i costi risultano più contenuti rispetto ad una locazione normale.

Proprio a questa tipologia di contratto, l’Agenzia delle Entrate con circolare dell’11 Marzo 2013, n°5, ha dato delle dritte importanti a chi da in locazione una parte della sua abitazione principale; praticamente viene tenuto conto della particolarità che trae origine da questa casistica per il proprietario di questa abitazione per l’anno in oggetto, considerando che parte di questa viene data in affitto. Viene quindi detto che si applicherà la sola IMU nel caso in cui la rendita catastale rivalutata del 5% sarà più alta dell’introito annuo di locazione; invece sia IMU che IRPEF nel caso che l’introito annuo sia maggiore della rendita catastale rivalutata.

Ovvio sarà che se l’inquilino rimane una porzione di anno, quanto detto sopra in termine di confronto tra rendita rivalutata e canone annuo, si applicherà limitatamente alla parte di periodo di imposta in cui sussiste il rapporto di locazione. Per la registrazione ed il tipo di contratto si fa sempre riferimento alla legge specifica 431 del 1998, anche se all’epoca non esisteva questa possibilità di locazione parziale.

Quindi occorre registrare il contratto di locazione, se il periodo supera i 30 giorni, portando si portano le solite due copie all’Agenzia Delle Entrate con una marca da bollo per copia (sempre se il contratto non supera le 100 righe o le 4 facciate); la cosa importante arriva quando si deve compilare il modello 69 poiché nel quadro D dove vanno inseriti i Dati Catastali dell’immobile bisognerà indicare la lettera P (porzione).

Nel caso in cui non si eserciti l’opzione per la cedolare secca, si dovrà portare anche il modello F23 di pagamento del 2% del canone annuo; purtroppo è previsto un importo minimo di 67 € per la prima annualità.

Il mio consiglio è di selezionare bene la persona da mettere in locazione dentro la propria casa onde evitare spiacevoli inconvenienti, in effetti non è un rapporto normale di affitto ma quasi una condivisione degli spazi.

3 commenti

  1. paola colombo scrive:

    vorrei chiarimenti rispetto al criterio di intestazione bollette nel caso di rimanere residente sia il proprietario che l’affittuario di porzione di casa molto grande e indipendente . Grazie

  2. paola colombo scrive:

    vorrei sapere se posso applicare la cedolare secca anche su 1 contratto di 1 anno o poco più e poi come ho già chiesto se posso intestare le bollette all’affittuario anche se siamo residenti tutti e 2 lì e x me è prima casa

  3. Nadia scrive:

    TROVO MOLTO INTERESSANTE IL VOSTRO ARTICOLO E VOLEVO SAPERE NEL MIO CASO COME COMPORTARMI…HO AFFITTATO CON CONTRATTO TRANSITORIO DI NOVE MESI UNA PORZIONE DEL MIO APPARTAMENTO AD UNA COPPIA PERCHÉ CON I TEMPI CHE CORRONO AVEVO BISOGNO DI DIVIDERE LE SPESE CON QUALCUNO E DEVO DIRE DI ESSERMI TROVATA BENE…VOLEVO SAPERE SE POTEVO RINNOVARGLI IL CONTRATTO ALLE STESSE CONDIZIONI MA CON UNA DURATA MAGGIORE COME AD ESEMPIO IL 3+2
    GRAZIE PER L’AIUTO
    NADIA

Commenta l'articolo