La biopiscina, per una casa sempre più green

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Il mondo dell’abitare rivolge la sua attenzione sempre più verso una maggiore sensibilità ambientale attraverso una efficace integrazione del costruito nel paesaggio naturale. Gli elementi che compongono da sempre un’architettura completa ed armoniosa non possono prescindere dal rapporto con elementi primari come la terra, la pietra e l’acqua. Al giorno d’oggi, la conoscenza delle tecniche costruttive e delle scienze biologiche, ci offre l’opportunità di realizzare dove desideriamo uno scenario del quale fa parte tutto ciò che ritroviamo in natura come prati, boschetti, ciottoli, corsi d’acqua e laghetti.

La biopiscina (o piscina biologica) nasce dall’esigenza di uno specchio d’acqua dove potersi immergere piacevolmente circondati da piante, fiori ed elementi rocciosi che ritroviamo spesso in natura. La bellezza di un’opera del genere ha i suoi costi e necessita di accorgimenti tecnici che la rendono sicura sotto tutti gli aspetti igienici. A seconda del tipo di piscina biologica che si vuole realizzare vanno adoperate tecniche ed accorgimenti diversi, che possiamo riassumere in:

-          zona di rigenerazione, ambito in cui avviene il processo di trasformazione dei composti azotati, derivanti dalla decomposizione delle piante morte che si trasformano in nutrimento per le altre piante. Questo fenomeno si produce naturalmente nei fiumi e laghi. Altra importante attività ai fini della rigenerazione dell’acqua è la competizione micro e macro biologica che contrasta la presenza di batteri patogeni.

-          zona di nuoto, che occupa quella porzione dello specchio d’acqua nella quale è possibile bagnarsi e che è complementare e collegata alla zona di rigenerazione.

-          piante e animali, la cui varietà può essere molto ampia e finalizzata all’estetica e funzionalità dell’ecosistema che si prevede di ottenere.

Le piscine assolutamente naturali non prevedono l’uso di alcuna tecnica di ricircolo dell’acqua tramite pompe e ha una porzione molto ampia di zona di rigenerazione rispetto alla zona di nuoto. La varietà di piante e animali presenti è maggiore che in altri tipi di biopiscine, essendo un sistema molto simile a quelli che si formano spontaneamente. La piscina naturale di questo tipo necessità però di una maggiore porzione di spazio, almeno 150 mq. se si desidera una certa stabilità e durata. I costi sono più bassi rispetto alle altre tipologie, ma occorre fare attenzione alla scelta delle piante per la rigenerazione.

Le piscine con poca o minima tecnologia sono abbastanza convenienti e funzionano bene a partire da una superficie di 100 mq. e prevedono l’uso di pompe che muovono nell’arco delle 24 ore il 20% del volume dell’acqua. La zona di rigenerazione occupa circa la metà dell’intera superficie ed è possibile introdurvi piccole specie di animali quali anfibi e piccoli crostacei. Più è grande la piscina è meglio funzionerà il suo equilibrio biologico già dopo poche settimane.

Le piscine con media tecnologia vengono scelte dal 75% degli interessati e vi si installa un tipo di pompa che muove nelle 24 ore l’intero volume d’acqua, mentre la superficie viene pulita e filtrata attraverso skimmer di vario tipo e canalette di sovrappieno. La zona di nuoto è di solito in un rapporto con la zona di rigenerazione di 3:2 e può essere utilizzata anche in modo intensivo, a patto di farsi una doccia prima di entrare in acqua. Questo genere di piscina biologica richiede molta cura delle piante. Il costo di un impianto del genere può variare all’incirca dai 200 ai 400 euro al mq.

Le piscine ad alta tecnologia sono il prodotto di un’evoluzione sviluppata negli ultimi anni e che richiede un ridotto spazio delle zone di rigenerazione, nelle quali si cerca di sostituire le piante con impianti di filtrazione avanzati e molto veloci. Le piante hanno uno scopo puramente estetico e pertanto vengono introdotte al solo scopo di creare l’ambiente naturale desiderato. I costi di questi impianti possono arrivare ai 600 euro al metro quadro. Questo genere di piscine ad alta tecnologia offre il massimo in termini di sicurezza igienica e di efficacia nella gestione, ma è anche a mio avviso più povero di quella sensazione di piacevole naturalezza che ritroveremmo in un vero laghetto naturale.

In conclusione potremmo dire che la realizzazione di uno specchio d’acqua di questo tipo è senz’altro frutto di un bilanciamento tra l’arte del paesaggio e la tecnologia, tra il piacere  che offre la natura e gli accorgimenti che permettono sicurezza igienica, durata dell’impianto ed efficacia nella sua gestione.

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2 commenti

  1. cosimo scrive:

    mi interessa avere maggiori informazioni sulle bio piscine, sia per il residenziale (personale) che per eventualmente integrarla in una attività di ricettività di prossima realizzazione (albergo/ristorante/eventi vari/ attività sportive di varia natura
    Grazie .
    Cosimo Castellano

    • Domenico Frisini scrive:

      Gent.mo Cosimo Castellano, per i dettagli e le informazioni relative alle biopiscine può scrivermi in privato al mio indirizzo mail (arch.frisini@gmail.com) e sarò lieto di fornire tutte le risposte di cui ha bisogno. Grazie
      Arch. Domenico Frisini

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